Tu che guardi al confine…
scintillano le insegne al chiarore della notte
la notte del tuo sorriso.
Forse per sempre
la pioggia rotola leggera tra le tue parole
nuove nel suo pensiero alle mura della città
là dove il deserto si apre
dai petali rosati della primavera.
La tua libertà è incatenata ai fili della luna
inconsistente il tuo sorriso corre
tra i sassi.
Lasciamo aprire le porte della notte
non voglio portare ricordi sulla strada del deserto.
Aspetterò che tu disegni il cerchio sulla sabbia
aspetterò che tu volga lo sguardo
sulla città che brucia.
Sulle assolate mura di corallo nel tramonto
un bambino giocava piano
le mani nella sabbia.
Bengasi
di Gloria Bernasconi