Forse diventare concreti,
dare un nome alle cose,
rendere il torto al male,
o girarci su un passato dolente,
forse farà dei nostri occhi
luci assolute
Oppure scrutare nei campi
il lento crescere dell’erba,
entrare nello sguardo così raro
degli innocenti
potrà rendere
ogni minuto perso
Cammino e cerco
verità piccole – o forse gigantesche –
necessarie parole
negate a chi ancora crede
che la speranza sia un dono
Siamo creature ingenue,
imbracciamo spade
e ci rifugiamo nell’incavo di una mano
attoniti spettatori
in platee deserte