Nel giardino dei sognidi Alessio Baroffio Giunge un vento senza nome sul tramonto sdraiato sul mare le solite vecchie stelle escono dal sipario del giorno. Il silenzio fruga fra le ferite di un mattino ancora lontano mentre l’anima inciampa incapace di nuovi orizzonti. Il mio giardino profuma delle urla di parole taciute, di ortiche che…
Radicidi Francesco Spagnolo (di Torino) Scorrono i giorni spesso distratti, distanti, scanditi precisi come il movimento del pendolo del tempo Vanno i nostri passi segnati dal ritmo del cuore, cercando altrove quel sogno lontano o i ricordi nel vento Perché alla fine sogni e ricordi sono tutto ciò che resta di chi abbiamo amato, sono…
L’anima nudadi Dario Marelli (di Seregno) Vorrei raccogliere l’eredità di Neruda e i petali di ciliegio fioriti a primavera, vorrei mischiar le carte alla natura contenderle miseria e onnipotenza. Sei tu, anima ed essenza, il desiderio la guida il conto l’asperità il tormento. Io invece raschio a goccia l’esistenza, la luce malata che non sento,…
Novembredi Franca Antonini (di Locate Varesino) Tornano a sbocciare i cimiteri dopo il tempo della quiete, sono tele fiorite uscite da mani esperte. Le tombe, aiuole agghindate con cura da cuori riconoscenti, custodiscono affanni e segreti di tempi remoti, ricordi, amori, parole scritte nel cuore, dolori mai spenti, progetti lasciati a metà. È il loro…
Assetata di vitadi Alessandra Bucci (di Teramo) Assetata di vita proseguo con le labbra asciutte e la gola arsa e oltre il giro di boa dei miei anni mi volto indietro. I colori che vedo si mescolano e rimbalzano nelle fluide vasche della mia memoria per dare sostanza al domani che, oltre la siepe del…
Passaggiodi Emilia Banfi (Rovellasca) Nel passare non c’è che un vivo e leggero senso di noi, non si chiude il lungo sentiero se non tenendo accanto un consigliere bambino. È un portare lontano semi di grano. Nei campi e tra le case incompreso è l’incaglio del passo, ma sotto i piedi scorre la voglia di…
Via delle monachedi Piero Colonna Romano (Verona) (Gorizia 1952) Fatto di grezzo legno il pavimento, pien di scaffali un piccolo negozio, dietro un bancone riposava in ozio una vegliarda, mano sotto il mento. Nell’aria odor di libri si spandeva, da fruste copertine ricoperti, mi conquistavan quando, appena aperti, scoprir d’autori ignoti m’accadeva. S’alzava dalla panca…
Il mio silenziodi Maria Maddalena Monti (Rovellasca, CO) Il mio silenzio è Pian Gembro in attesa fittissimi abeti armati arrestano il rumore. Un secco colpo d’ali vola basso il gallo cedrone poi un attimo sul sasso acuminato. Passa radente sull’onda cangiante d’erba il vento. Odore cioccolato e vaniglia la nigritella. In silenzio, perenni nel ghiacciaio…
Parco giochi Paradisodi Flavio Provini (Milano) (i miei endecasillabi per i bambini dell’Oncologico che più non sono) Chissà cosa troverò oltre le nubi gabbianelli nei giri di capriole la giocheria di mille metri cubi scivoli di luna, un fiocco di sole. Montagne russe sospese nel vento un’altalena con vista sul mondo: su, dentro i sentieri…
Carsodi Myriam Mantegazza (Milano) Fronte del Carso, aspra la montagna non ci risparmia pena e sofferenza. Il vento soffia, l’acqua che ci bagna. La neve cade, gelido l’inverno. Ben volentieri ne faremmo senza di stare qui arroccati in quest’inferno. La morte ci fa visita ogni giorno, per non parlare delle notti atroci. Di noi del…
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