Con la nuova pioggiadi Maria Grazia Frassi (Robecco, MI) E non incominciò col vento. È arrivata dolce quieta poi ha picchiettato sempre un po’ leggera. Non voglio perdermi il trapestio di questa pioggia. Ha portato sipari d’autunno dopo insopportabili assenze e lunghe. Non voglio addormentarmi. Ascolto il suo ritmo il suo suono con immagini di…
Amano i poetidi Flavio Provini (Milano) Amano i poeti i frammenti minimi di stelle, li setacciano in sabbia e segatura, li disseminano sul grano per farlo oro, li sciolgono piano nei versi e nelle lacrime degli occhi lucidi degli anziani che tirano la cinghia del loro silenzio. Amano i poeti le tempere fiamminghe dell’autunno, gli…
Per sempre Ottobredi Giovanna Cardella (Milano) Chissà se devo ancora a te questa notte senza sonno, con dentro l’urlo di un dolore muto e un bisogno nuovo di sfinirmi di passi senza scopo. Ti ho visto ieri pieno di sole dove ti avevo già incontrato in carne e ossa e vita, in uno fra i…
Descrizionidi Raffaello Corti (Bergamo) Descrivimi un giorno uno qualunque nel quale i nostri occhi si sfiorarono appena come carezze accennate per poi dileguarsi ognuno verso il proprio orizzonte Dimmi… come fu quel bacio di sguardi tra la gente ignara ed un cielo che non protegge i segreti del cuore Fammi percepire cosa passò tra le…
Bucaneve a primaveradi Sante Serra (Bologna) L’eco della tua separazione come onda concepita a distanza rende precaria la mia presenza in un tempo che langue nei ricordi. Vorrei che tu mi abbracciassi ancora nelle ore tiepide del mio giardino agghindato per la festa dei boccioli profumati dal nuovo risveglio. Ma tu sei lontana, libera di…
Fiori arrugginitidi Sergio Ragno (Abbiategrasso, MI) Il cicalio della macchina dei parametri vitali arrivava fino al corridoio. Helen entrò. I suoi genitori e la moglie di zio Peter erano intorno al letto. La madre di Helen piangeva e i suoi riccioli biondi sobbalzavano a ogni singhiozzo. Helen si fece spazio tra loro. Era una donna…
Regina di murodi Raffaello Corti (Bergamo) Era il Novembre del 66 e, nell’ennesimo istituto dove mi avevano rinchiuso, c’erano solo maschietti, brutti, sporchi e anche cattivi a volte, me compreso ovviamente. Per noi le bambine erano miraggi, le vedevamo solo da lontano, ed era molto emozionante percepire il loro vociare allegro, quell’incedere tranquillo di chi…
Il presepe etiopedi Paolo Cattolico (Antibes, France) La celebrazione volgeva al termine. Molte delle persone al seguito già facevano guizzare gli sguardi verso il tavolo dei rinfreschi, mentre una ragazza scura e sorridente, con un braccio solo e un fiocco di raso rosso nei capelli, stava finendo il suo discorso: “Abbiamo pensato di dirti grazie,…
Addiodi Marco Bottoni (Castelmassa, RO) Lei non c’era più, e lui non riusciva a pensare ad altro che a questo. Mentre guardava il treno che si allontanava descrivendo una semicurva prima di infilarsi nella galleria, Paolo sentì che una vertigine lo prendeva. Respirò a fondo, cercando di riprendere il controllo di sé, gli occhi fissi…
Estate in cittàdi Cristina Biglia (Genova) Wanda ricordava esattamente il giorno in cui aveva capito che Hector non la amava più. Era un caldo pomeriggio di agosto, e lo stavano trascorrendo nell’appartamento di città dove Hector era dovuto tornare per sbrigare alcuni suoi affari urgenti con la banca e lei, come da trent’anni a questa…
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