Gli amori di Bice la lavatricedi Ireneo Gerolomino (di Sesto San Giovanni) Era una lavatrice ma in quella casa tutti la chiamavano Bice. Il suo motto era: “I panni sporchi si lavano in famiglia”. Era un tipo quadrato e s’innervosiva solo in presenza dello sporco, alla sua vista andava subito su di giri e si…
Aveva degli occhietti piccoli tutti neridi Sergio Ragno (di Milano) La polvere e i mattoni rotti ci sono solo da qualche anno in quella casa, anche se quel giorno mi è sembrato tutto diverso. Non erano i soliti mattoni e nemmeno la solita polvere. La casa è in Church Square, a Monaghan subito prima di…
Il respiro della nuvola Biancadi Marco Barbieri (di Reggio Emilia) Giovanni amava le nuvole. Si sentiva libero e leggero quando le osservava attraversare il cielo. Le loro forme lo facevano sognare a occhi aperti e la cosa che gli accadde un giorno, fece sì che le amasse ancora di più. Se c’erano due cose che…
Finndi Sara Tosi (di Induno Olona) La nave alla fonda davanti all’isola rollava quieta sopra l’onda lunga. Finn non avrebbe mai immaginato che la luna potesse splendere così anche sotto il cielo della Croce del Sud. Finn era di guardia e, al suo primo imbarco, gli sembrava una gran cosa. Essere il più giovane a…
Filastrocca imbarazzatadi Gabriella Volpi (di Besano (VA)) Un giorno il fato fece incontrare su una panchina del parco la signora Filastrocca e le Parole in libertà. Strano il destino: un incontro non programmato. Le Parole erano accomodate oziose, strette a fascio con un laccio che le teneva così ordinate da fare invidia ai più precisi:…
Mimosedi Stefano Borghi (Milano) Il vento di marzo spettina i tetti e i capelli di passanti frettolosi, sollevando vecchie foglie e una pagina di giornale invitandoli a un girotondo. Il cielo allunga impercettibile il sorriso di un sole ancora lontano, un passaggio di uccelli segna il ritorno della primavera che manda timidi segnali, sparpagliando sulle…
Mini racconto di un amore immaginariodi Raffaello Corti (Bergamo) Esistono in fondo agli occhi luoghi segreti dove nascono immagini invisibili, ed è lì che ti incontrai. Quella sera, passeggiando, mi trovai per caso di fronte al bar, c’era molta gente, chi fumava, chi beveva, chi semplicemente oziava facendo finta di pensare, ma in realtà era…
La maglia col numero 1di Maurizio Asquini (Novara) Mio padre voleva a tutti costi farmi diventare qualcuno. Quando nacqui uscii a fatica. Ero talmente grosso che il cuore di mamma cessò di battere. Così vissi con papà. Iniziai la scuola, ma ci rimasi poco. La direttrice chiamò papà per informarlo che non seguivo le lezioni…
Controcorrentedi Maria Gemma Girolami (Cislago, VA) Come cominciò? Come cominciò? Come cominciò quel viaggio, quell’avventura che tanto e così a lungo avrebbero inciso nelle nostre vite? Un pomeriggio uggioso di fine ottobre al rientro dalla scuola elementare di Garbagnate Milanese, quartiere Quadrifoglio, dove insegnavo nelle attività parascolastiche comunali, prima ancora di scendere dall’auto vidi Marta,…
Tra Watamu e Malindidi Gianna Costa (Verona) Oggi si parte da Watamu e si va a Malindi. La meta è la casa di Giusy Maccari, detta “Mama Giusy” come si usa qui in Africa chiamare le donne di una certa età. Con Daniela facciamo il primo tratto di strada a piedi per raggiungere la fermata…
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